USO "POLITICALLY INCORRECT" del FONENDSCOPIO. Ciro Paolillo, MD - PS di Udine

Tempo fa, il mirabile sito “Academic Life in Emergency Medicine” ha pubblicato un post dal titolo “Is it time to trash the stethoscope? The age of ultrasound.“. Con l’avvento degli ultrasuoni, l’accuratezza diagnostica del fonendoscopio ha mostrato tutti i suoi limiti. Ripensando alle mio fine turno di guardia, mi viene in mente l’ultimo caso di Pneumotorace spontaneo o l’anziano dispnoico con la polmonite o l’ultima diagnosi di occlusione intestinale.
 
Ma ... è veramente giunta l’ora di mettere in soffitta i nostri bellissimi e coloratissimi fonendoscopi che ornano i colletti bianchi dei nostri camici?
 
Certo che no! Perlomeno per i motivi di cui ora vi dirò. Sono sempre più convinto che la Medicina d’Urgenza ha insita in se l’arte dell’arrangiarsi e dell’inventiva. Gia in passato, in tempi quindi non sospetti, dalle pagine di questo sito parlammo della manovra di Wood, (VAI ALL'ARTICOLO) ovvero della possibilità di usare ill fonendo per ricercarele fratture di  femore rilevando i rumori trasmessi per via ossea. Questa manovra mostra una buona sensibilità e un valido aiuto nei casi dubbi. Ma ci sono altre cose che possiamo fare con un pò di creatività. Un vecchissimo articolo della serie Tricks of The Trade (pubblicato dall'ACEP) già ne proponeva alcuni. 
 
 

Comunicazione

 
Visitiamo tanti anziani sordi, ci viene spesso spontaneo gridare “come sta?” “dove le fa male? oppure “da quanti giorni non va di corpo?”. Alla faccia della privacy e del bonton, spesso si lavora in spazi angusti e nulla è di più imbarazzante che gridare ad un sordo. Provate ad introdurre le olive del vostro fonendoscopio nelle orecchie del paziente ed a tamburellare delicatamente sulla membrana, il più delle volte il malcapitato vi guarderà con un viso rasserenato, vi farà cenno che sente il rumore e finalmente potrete avviare una discussione a bassa voce, spaziando dalle guerre puniche fino al comportamento del suo intestino ribelle.
 
 
 
 

Misurare

 
Vi è mai capitato di dover misurare in tutta fretta la lunghezza di una ferita da taglio o la larghezza di un’ansa intestinale alla diretta o la distanza di un PNX dall’arco costale? Cercate un qualcosa per misurare in tasca e non lo trovate? A me si e nella fretta anche piccole cose così sono molto scoccianti. Però, l'organizzazione è la soluzione!
 
Usando un decimetro come riferimento, fate delle tacche (una per ogni centimetro) con un seghetto su uno dei 2 bracci del vostro fonendoscopio; quindi,  marcatele con un pennarello indelebile. Ecco che avrete sempre con voi la soluzione!  Sarà un utile piccolo decimetro che non vi abbandonerà mai e soprattutto farete un figurone con i colleghi.
 
 
Penso che ognuno di noi farà ricorso al fonendoscopio in modo “politically incorrect”, magari potremmo condividere qualche altra utile idea!  Fatevi avanti! Mandateci i vostri trucchi.
 

Ciro Paolillo, Dirigente medico SOC Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso - Azienda Ospedaliero.Universitaria S. Maria della Misericordia - Udine.