TRAUMA & EMORRAGIA

Data: 
Ven, 04/03/2016 - 18:36
Domanda: 
COSA SI INTENDE PER RIANIMAZIONE EMOSTATICA ?
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Soluzione: 

Nel paziente politraumatizzato la rianimazione emostatica è una strategia rivolta alla prevenzione della coagulopatia ed alla riduzione del sanguinamento.
Viene privilegiata la somministrazione di plasma fresco congelato, piastrine, ed emazie concentrate a discapito della somministrazione di fluidi. Diversi studi hanno messo in evidenza il miglioramento degli outcome di sopravvivenza quando vengono somministrate maggiori quantità di  plasma fresco congelato in rapporto alle emazie concentrate. Non è ancora chiaro se se il beneficio di queste strategia terapeutica derivi dalla presenza dei fattori della coagulazione presenti nel plasma o dalla riduzione della  quantità di cristalloidi e colloidi. Attualmente vi è consenso sul fatto che il plasma andrebbe somministrato quanto più precocemente possibile nelle fasi di rianimazione con un rapporto di 1 unità ogni 1-2 unità di emazie concentrate. Meno certezze si hanno al momento sul ruolo delle piastrine nella coagulopatia  post-trauamtica, anche se  la loro somministrazione  sembra avere una ricaduta positiva sugli outcome finali. Alcuni studi retrospettivi suggeriscono che i pazienti che ricevono fibrinogeno (sotto forma di crioprecipitato e plasma) hanno risultati migliori.
 
 
FONTI
Tim Harris et al. Early fluid resuscitation in severe trauma BMJ 2012;
CRASH-2 Collaborators, Shakur H, Roberts I, Bautista R, Caballero J, Coats T, et al. Effects of tranexamic acid on death, vascular occlusive events, and blood transfusion in trauma patients with significant haemorrhage (CRASH-2): a randomised, placebo-controlled trial. Lancet 2010