RISCHIO di EVENTI VASCOLARI nei PAZIENTI con VERTIGINI DIMESSI dal DIPARTIMENTO d'EMERGENZA - AAEM/MedEmIt Collaboration

 
 
I soggetti che si presentano in Pronto Soccorso con capogiri o vertigini vengono spesso dimessi al domicilio senza aver posto una diagnosi specifica che spieghi la causa dei loro disturbi  Dato il pericolo di mancare alcune cause sottostanti rilevanti (come, ad esempio, uno stroke del circolo posteriore o le aritmie cardiache) l’invio al domicilio di questi pazienti rappresenta un rischio di outcome negativo dopo la dimissione. Quanto sia grande questo  rischio non è noto. L'obiettivo di questo studio era misurare l'incidenza di eventi vascolari avversi in questi pazienti dopo la dimissione.
 
Gli autori hanno condotto uno studio retrospettivo di coorte collegando registri ospedalieri da 337 Dipartimenti d’Emergenza della California e registri di mortalità. Lo studio ha incluso 31.159 soggetti con almeno 18 anni  di età che erano stati dimessi da un Pronto Soccorso con una diagnosi primaria di capogiro (24.229, 77,8%) o vertigine (6930, 22,2%) durante un periodo di sei mesi.
 
I pazienti ai quali veniva posta una diagnosi specifica di eventi cardiovascolari o ictus durante la visita in PS o quelli che non erano stati dimessi al domicilio direttamente dal PS non venivano inclusi. La documentazione completa ospedaliera e sulla mortalità sono state riviste per un periodo di 180 giorni dopo la visita iniziale in PS. Nelle cartelle cliniche veniva valutata l'incidenza di mortalità per qualsiasi causa, di eventi cerebrovascolari (morte o ricovero per ictus ischemico o emorragico), e di eventi cardiovascolari (morte o ospedalizzazione per infarto miocardico acuto, angina instabile, o aritmia ventricolare).
 
Utilizzando l’analisi di sopravvivenza di Nelson-Aalen,si calcolava l'incidenza cumulativa di questi eventi. Durante il periodo di 180 giorni, 274 pazienti sono morti e 332 sono stati ospedalizzati con un evento vascolare maggiore. L'incidenza cumulativa di tutti gli eventi vascolari maggiori era 0,93%, di cui lo 0,32% costituito da eventi cerebrovascolari, e lo 0,63% da eventi cardiovascolari (14 pazienti sono stati ospedalizzati per entrambe). Per gli eventi cerebrovascolari, il tasso di incidenza era più alta durante il primo mese, mentre il tasso di incidenza di eventi cardiovascolari ha mostrato un andamento relativamente stabile su tutto il periodo di follow-up.
 
Da questi dati si può estrapolare che 1 su 108 pazienti dimessi al domicilio con una diagnosi di vertigini o capogiri indifferenziato avrà un evento vascolare maggiore entro 180 giorni. Uno su 159 pazienti avrà uno stroke, e 1 su 313 pazienti svilupperà un evento cardiovascolare maggiore. Per il medico d’emergenza, la mortalità a più breve termine (come quella a un mese) è un indicatore migliore della necessità di ulteriori interventi. Lo stroke, che si è verificato con la più alta incidenza nel primo mese dalla dimissione, può svilupparsi  in 1 in 555 pazienti.
 
L’impiego di registri ospedalieri invece della visita diretta dei pazienti, è soggetto a delle limitazioni come l’incompleta trasmissione dei dati e la perdita al follow up. Tuttavia, nonostante il disegno dello studio che si presta a molteplici limitazioni e critiche, le informazioni estrapolate da questo studio hanno importanti implicazioni per il medico d’emergenza. 
 
Innanzitutto, i pazienti dimessi dal Pronto Soccorso con una diagnosi di capogiri e vertigini senza una chiara causa specifica sottostante hanno una bassa incidenza totale di eventi vascolari maggiori nell'immediato periodo dopo la dimissione. Anche se il rischio di ictus in questi pazienti è un pò'aumentato nel primo mese dopo la dimissione (suggerendo che alcuni soggetti hanno patologie che non vengono riconosciute alla prima visita in PS)  la complessiva bassa incidenza supporta la nozione che la dimissione con un follow-up a breve termine è un percorso appropriato per questi pazienti.
 

Risk of Vascular Events in Emergency Department Patients Discharged Home With Diagnosis of Dizziness or Vertigo. Kim AS, Fullerton HJ, Johnston SC. Annals of Emergency Medicine. 2011; 57:34-41.