RIDURRE LA FREQUENZA CARDIACA NELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE: NON SEMPRE E' UNA BUONA IDEA. Gemma C Morabito, MD PS di Roma

Overview

 
La prossima pubblicazione di questo studio sulla rivista Annals of Emergency Medicine merita certamente la nostra e vostra attenzione. I risultati, infatti, sono soprendenti e ci invitano alla riflessione. Vediamo perchè.  Molti studi pubblicati in passato hanno analizzato la gestione e gli outcome di pazienti venuti in Pronto Soccorso con fibrillazione atriale o flutter. Queste ricerche, però, escludono sempre i pazienti con patologie mediche sottostanti che, diciamolo pure, sono quelli che più spesso osserviamo nella realtà clinica. Di conseguenza, poco si sa di quale sia in questi soggetti il miglior atteggiamento da tenere. 
 

Lo Studio

Uno Studio retrospettivo (attualmente in press) ha esaminato in 416 pazienti  l'incidenza di eventi avversi dei soggetti nei quali si mettevano in atto interventi di controllo della frequenza cardiaca o ripristino del ritmo sinusale, in confronto ai soggetti nei quali non si faceva nulla. L'outcome primario era la sicurezza del controllo della frequenza o del ritmo, che veniva misurato in termini di comparsa o meno di eventi avversi. L'outcome secondario era il successo di tali interventi terapeutici, definito come riduzione della frequenza di 20 bpm e controllo efficace del ritmo, entramnbe nell'arco di 4 ore dalla sommministrazione. 

 

Risultati

Una gestione "attiva" produceva più effetti avversi. L'analisi escludeva che questo fosse correlato al fatto che gli interventi fossero stati messi in atto perchè i pazienti erano "più malati".  L'entità di maggiore incidenza di effetti avversi è consdierevole: almeno 6 volte più alta!
 

Conclusioni

 
Questi dati suggeriscono che nei pazienti con Firbillazione o Flutter atriale la gestione iniziale dovrebbe focalizzarsi principalmente sulle manovre di supporto e rianimazione e di gestione della condizione patologica acuta, piuttosto che sui tentativi di controllo della frequenza cardiaca o del ritmo. 
 

Gemma C Morabito, Editor in Chief MedEmIt, Dirigente medico Pronto Soccorso Ospedale sant'Andrea di Roma

Emergency Department Patients With Atrial Fibrillation or Flutter and an Acute Underlying Medical Illness May Not Benefit From Attempts to Control Rate or Rhythm. Annals of Emergency Medicine (In Press) http://www.annemergmed.com/article/S0196-0644%2814%2901298-0/abstract