NUOVE LINEE GUIDA ARRESTO CARDIACO AHA/ACC 2015. Contributo EMedHome

In sintesi alcuni punti delle nuove Linee Guida di cui torneremo certamente a parlare.
 
SOMMINISTAZIONE di FLUIDI FREDDI
Negli anni passati, l'infusione di fluidi freddi è diventato un intervento preoespedaliero "popolare". L'evidenza attuale indica che non esiste un beneficio diretto del pazienti e che la somministrazione di liquidi preospedaliera può essere dannosa. Un trial ha trovato un aumento dell'incidenza di edema polmonare e re-arresto cardiaco in soggetti trattati con infusione preospedaliera con 2 litri di fluidi freddi.
Le Linee Guida fanno una raccomandazione CONTRO questa pratica routinaria.
 
CORONAROGRAFIA
E' ragionevole effettuare una angiografia coronarica in urgenza nei pazienti adulti elettricamente o emodinamicamente instabili dopo arresto cardiaco extraospedaliero di sospetta origina cardiaca ma senza sopraslivellamento ST. La coronarografia è ragionevole in tutti i pazienti dopo arresto cardiaco a prescindere dallo stato comatoso o meno. Dato che la probabilità di recupero neurologico non può essere determinata al momento della PCI, lo standard di cura deve tenere separate le decisioni circa gli interventi cardiovascolari da quelli della valutazione prognostica neurologica.
 
TEMPERATURA
Tutti i pazienti adulti in coma dopo ripristino del circolo devono essere sottoposti a controllo della temperatura, con una temperatura costante compresa tra 32° e 36° gradi centigradi per lament 24 ore.
 
GLICEMIA
Il controllo della glicemia nei pazienti critici è controverso. I benefici di uno specifico goal del trattamento è incerto negli adulti vittima di arresto cardiaco e con ripristino del circolo spontaneo
 
OSSIGENO
L'evidenza suggerisce che l'Iper-Ossiemia può peggiorare l'outcome. E' ragionevole ridurre la FiO2 quando la saturazione è al 100%, con il target di mantenere la saturazione dell'ossiemoglobina uguale o superiore a 94%


(Circulation, 2015;132:S315.)