MedEmIt Radiology Cases: UN BANALE RX PREOPERATORIO. Silvia Grazioli, MD – Radiologia Ospedale Montichiari

Un paziente maschio di 24 anni proveniente viene inviato per una radiografia del torace pre-operatorio (deve eseguire un intervento per ernia inguinale).
 
Vediamo insieme le Immagini
 
 
Figura 1: Proiezione Postero-Anteriore
 
 
Figura 2: Proiezione Latero-laterale
 
 

Referto radiologico

Polmoni bene espansi, non lesioni pleuro-parenchimali focali in atto. Cuore aumentato di dimensioni, aorta relativamente piccola all’arco, ridistribuzione apicale del circolo.
 
In assenza di dati anamnestici, il radiologo consiglia una valutazione cardiologica.
 
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L'Analisi del Caso

 
 
Soluzione
Descrizione: 
 
 

Analisi del Caso

 
 
Facciamo insieme alcune riflessioni per chi si trova a valutare un radiogramma del torace in urgenza senza refertazione immediata da parte del radiologo. Sebbene questa sia oramai una rarità nei centri più grandi, resta una realtà in molte parti d’Italia.
 
 
  • Come riconosco un Cuore normale da un Cuore ingrandito nel giovane?

 
 
Figura 3. Cuore ingrandito: la punta oltrepassa nettamente la linea emiclaveare
 
 
Figura 4. Cuore di dimensioni normali: la punta cardiaca non raggiunge la linea
 
 
  • Cosa si intende con la descrizione radiologica “Ridistribuzione apicale del circolo?

 
 
Figura 5. Vasi ilari aumentati di calibro, congesti
 
 
Figura 6. Vasi ilari sottili e regolari

 

Epilogo

 
Il paziente viene mandato dal cardiologo che conferma il sospetto di Difetto Inter-Atriale
 
 
 
Verrà sottoposto a intervento di correzione del DIA. Ecco i Radiogrammi eseguiti nel post-operatorio
 
 
Figura 8. Proiezione Posteroanteriore dopo la correzione chirurgica del DIA: ridotti sia la cardiomegalia che la congestione dei vasi ilari.
 
Sono chiaramente ridotti sia la cardiomegalia che la ridistribuzione apicale del circolo. Successivamente è anche stato operato per l’ernia inguinale, senza problemi.
 
 

Breve Overview

 
Il D.I.A. o Difetto Inter-Atriale, definisce un'anomalia cardiaca congenita in cui l'atrio destro comunica con il sinistro determinando un aumento del flusso di sangue nelle sezioni destre del cuore (atrio destro->ventricolo destro->arteria polmonare - in blu nel diagramma). Un DIA si rileva nel 10% di tutte le cardiopatie congenite, con un rapporto femmine/maschi di 3:2. Il tipo più frequente di difetto interatriale è il tipo ostium secumdum (OS) localizzato a livello della fossa ovale.
 
Le conseguenze fisiopatologiche di un difetto inter-atriale dipendono dalla grandezza e dalla durata dello shunt (passaggio di sangue) tra l'atrio sinistro e quello destro, e dalla risposta del letto vascolare polmonare. Nei difetti più grandi con un significativo shunt sinistro-destro, l'atrio e il ventricolo destro subiscono un sovraccarico di volume di sangue che viene poi inviato nel circolo ( a bassa resistenza) polmonare (attraverso le arterie polmonari). Questo può determinare lo sviluppo in età adulta di una malattia occlusiva dei vasi polmonari e una ipertensione arteriosa polmonare. La sopravvivenza è ridotta nei pazienti che sviluppano una ipertensione polmonare. I pazienti (con DIA più piccoli) che raggiungono l'età di 50-60 anni cominciano comunque a lamentare la comparsa palpitazioni dovute ad aritmie cardiache atriali, che determino frequentemente la comparsa di scompenso cardiaco.
 
La terapia è chirurgica.
 

Caso radiologico di: Silvia Grazioli, Scientific Board. Referente MedEmIt di Radiologia. Dirigente medico UOC Radiologia, Az. Osp. Spedali Civili Brescia PO Montichiari.