L’ECOGRAFIA D’URGENZA NELL’OCCLUSIONE DEL PICCOLO INTESTINO. Andrea Vercelli, MD - Editorial Board MedEmIt - PS di Piacenza

 
Di fronte ad un paziente con sospetta occlusione intestinale occluso, molti di noi richiedono un Rx dell’addome in bianco per supportare il nostro sospetto clinico. Va bene, ma prendi in considerazione questi dati. Nel 60% dei casi di occlusione del piccolo intestino il test non consente né di fare diagnosi né di escluderla (Ttest non diagnostico). La sensibilità nell’individuare una occlusione del piccolo intestino è solo del 70%. E quindi?
 
Partendo proprio da questo, gli Autori di un articolo pubblicato su EMJ hanno voluto confrontare l’Rx addome in bianco con l’Ecografia “d’urgenza”, ovvero l’esame ecografico eseguito dal medico di PS sulla barella direttamente in sala visita (non dai radiologi).
 
La ricerca è uno studio trasversale, in cui cioè tutti i pazienti arruolati (76) sono stati sottoposti all’ecografia d’urgenza e, quindi, all’Rx addome. La diagnosi definitiva veniva posta con la TC addome con mezzo di contrasto in 33 pazienti. I soggetti arruolati erano pazienti afferiti in Pronto Soccorso per dolore addominale, nausea o vomito.
 
L’ecografia era considerata positiva se era presente uno dei due criteri seguenti:
  • Presenza di anse intestinali dilatate (diametro ≥ 25 mm), distese da contenuto liquido;
  • Riduzione o l’assenza della peristalsi in anse distese a contenuto liquido (gli echi all’interno del liquido si muovono avanti e indietro in modo inefficace)
 
 
 
Lo studio presenta alcuni limiti: 20 pazienti non sono stati arruolati per motivi di “convenienza”; la numerosità del campione è piuttosto limitata (i risultati, quindi, hanno degli intervalli di confidenza piuttosto ampi); gli investigatori erano operatori con un interesse specifico per questo tipo di ecografia (i risultati, quindi, potrebbero non essere estendibili a tutti i medici che praticano l’ecografia d’urgenza). Nonostante questo, alla fine il risultato è nettamente a favore dell’ecografia.
 
La presenza di anse intestinali dilatate aveva una elevata sensibilità (90,9%) e un likelihood ratio  negativo pari a 0,1. Se, quindi, il reperto è assente la diagnosi di occlusione del piccolo intestino può essere esclusa con elevata probabilità.
 
La ridotta o assente peristalsi di anse distese da contenuto liquido ha una specificità del 97,7% e un likelihood ratio positivo di 11,7, Se, quindi, il reperto è presente la diagnosi di occlusione del piccolo intestino può essere confermata con elevata probabilità.
 
Per dare un termine di paragone, l’Rx addome è risultato praticamente ininfluente nel percorso diagnostico ottenendo una sensibilità del 46% e una specificità del 60% (e queste misure sono anche sovrastimate perché per ricavarle gli Autori non hanno considerato i 27 Rx che non sono risultati diagnostici).  
 
Per ottenere queste prestazioni gli investigatori sono stati addestrati con una lezione di 10 minuti e hanno dovuto riconoscere almeno 5 quadri di occlusione intestinale prima di iniziare lo studio. Non sembra difficile, ma bisogna essere motivati.  
 

Andrea Vercelli, Editorial Board MedEmIt, Dirigente medico Pronto Soccorso/Medicina d’Urgenza di Piacenza. Jang TB, Schindler D, Kaji AH. Bedside ultrasonography for the detection of small bowel obstruction in the emergency department. Emerg Med J 2011;28:676-678.