ECOGRAFIA OCULARE per ESCLUDERE l’IPERTENSIONE ENDOCRANICA? Sossio Serra, MD – Associate Editor MedEmIt – PS di Cesena

 
Su MedEmIt abbiamo già parlato di ecografia oculare proprio recentemente (Non essere miope: pensa al distacco di retina!). Oggi torniamo ad occuparci di questa tecnica presentando un altro interessante impiego nei pazienti con sospetta ipertensione endocranica. In letteratura c’è già un bel pò di materiale sulla tecnica.
 

Ricordi anatomofunzionali

 
Il nervo ottico, parte del sistema nervoso centrale, è coperto dalla leptomeninge che è espandibile nel segmento anteriore.
 
 
 
Da un punto di vista fisiopatologico partendo dal presupposto che in corso di ipertensione endocranica si  verifica dilatazione del nervo ottico ed edema del disco ottico, si ritiene che la misurazione ecografica del  diametro della guaina del nervo ottico possa dare una stima dell’ipertensione endocranica.
 

Lo Studio

 
In un DEA inglese sono stati reclutati 24 pazienti con sospetto clinico di ipertensione endocranica (trauma cranico da severo a moderato, anamnesi di neoplasia e stato confusionale di nuova insorgenza, anisocoria associata a deterioramento delle condizioni neurologiche). Tutti i soggetti sono stati sottoposti ad ecografia oculare e successivamente TC encefalo. Il riscontro ecografico di un diametro della guaina del nervo ottico superiore a 5 millimetri ha avuto il 100% di sensibilità ed il 75% di specificità nel predire il successivo riscontro di ipertensione endocranica alla TC encefalo con un valore predittivo positivo del 95,4% ed un valore predittivo negativo del 100%.
 

La tecnica d’esame

 
  • Sonda lineare da 7,5 MHz settata su small parts con profondità di 5-6cm
  • La sonda viene posizionata in assiale sull’occhio chiuso del paziente in posizione supina,  si adopera gel ecografico sterile
  • La guaina del nervo ottico viene identificata come una doppia linea iperecogena dietro il globo oculare
  • A 3 mm dalla papilla viene misurata la distanza tra le 2 linee iperecogene (diametro)
  • Si considera indice di ipertensione endocranica un diametro della guaina del nervo ottico superiore a 5mm
 

Riflessioni

 
Alcune considerazioni dopo aver letto lo studio. I dati che emergono sono interessanti poiché verificano la fattibilità della tecnica in un DEA. Tuttavia bisogna precisare che gli stessi autori ribadiscono che l’ecografia oculare non si sostituisce alle tecniche di neuroimaging (TC ed RMN encefalo). Anche se la casistica presentata annovera pochi pazienti, gli autori  propongono la tecnica  in un algoritmo per il rule-out dell’ipertensione endocranica ricordando che l’ecografia oculare a differenza di altre tecniche per il monitoraggio della PIC non è invasiva, facilmente eseguibile (anche nel DEA) e ripetibile.  
 
A differenza della fundoscopia che rileva solo segni tardivi  (edema del disco) l’eco oculare identifica segni precoci di ipertensione endocranica permettendo di mettere in atto misure terapeutiche precoci (capo sollevato a 30°, iperventilazione permissiva con PaCO2 tra 25-30mmHg, mannitolo, furosemide, desametasone) in attesa del neuroimaging e del trattamento neurochirurgico.
 
 
 
 

Sossio Serra, Associate Editor MedEmIt - Dirigente medico Pronto Soccorso Ospedale M. Bufalini di Cesena. Qayyum H, Ramlakhan S.  Can ocular ultrasound predict intracranial hypertension? A pilot diagnostic accuracy evaluation in a UK emergency department. Eur J Emerg Med. 2012 Feb 13. [Epub ahead of print]