ECOGRAFIA OCULARE e POTENZIALI EFFETTI DANNOSI degli ULTRASUONI. Roberto Copetti, MD - PS di Latisana

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CARA GEMMA,
FA PIACERE CHE ANCHE LA "D" DELL'ABCDE ECOGRAFICO IN E/U ABBIA CULTORI. MI PERMETTO SOLO DI FARE 2 PRECISAZIONI CREDO MOLTO IMPORTANTI!  PREMETTO CHE L'OPTIC NERVE, NEL CORSO DI E/U DI CUI SONO DIRETTORE A VERONA, HA UN SUO SPAZIO MA BISOGNA SOTTOLINEARE 2 COSE MOLTO IMPORTANTI. SE C'E' UN DISTRETTO DOVE GLI ULTRASUONI (SE USATI MALE) POSSONO FARE DANNI SERI E' PROPRIO L'OCCHIO! BISOGNA STARE MOLTO ATTENTI (OLTRE AI CITATI POTENZIALI RISCHI DI TRASMISSIONE VIRALE, PERALTRO SCONGIURABILI COPRENDO LA SONDA ED EVITANDO IL CONTATTO CON L'OCCHIO)A RIDURRE AL MASSIMO IL "MECHANICAL INDEX" DELL'ECOGRAFO E A RIDURRE AL MINIMO IL TEMPO DELL'ESAME. I RISCHI SONO IL SURRISCALDAMENTO DELLE STRUTTURE OCULARI E IL TEMIBILE RISCHIO DI CATARATTA JATROGENA! (IL PAZIENTE NON SAREBBE CONTENTO E NEANCHE IL MEDICO!).
AGGIUNGO CHE HO NOTATO CON PIACERE CHE IL COLLEGA HA CITATO NELLA LETTERATURA GLI AMICI STATUNITENSI MICHAEL BLAVAIS (GURU DELL'E/U MONDIALE) E VICKY NOBLE (ALTRA NOTA ESPERTA IN E/U). A PRESTO!
COSTANTINO (CAROSELLI)
 
 
Caro Costantino, grazie per la segnalazione che hai fatto e che ci permette di approfondire un argomento che ci trova spesso impreparati: quello dei potenziali effetti dannosi degli ultrasuoni.
L’energia prodotta dagli ultrasuoni esercita importanti effetti cellulari, genetici, termici e meccanici. La preoccupazione riguardante la sicurezza degli ultrasuoni ha indotto molte agenzie a stabilire i limiti delle intensità di emissione degli ecografi. Allo stato attuale gli ecografi devono indicare sullo schermo gli indici termici e meccanici e questo è utile per limitare l’output dell’ecografo nel corso di indagini diagnostiche.
Nonostante studi condotti su animali abbiano dimostrato alcuni effetti nocivi degli ultrasuoni, allo stato attuale non esistono studi eseguiti sugli esseri umani che abbiano rilevato importanti conseguenze fisiologiche nel corso dell’imaging ecografico. Al momento possiamo dire che i limiti all’output degli ecografi imposti rendono la diagnostica con ultrasuoni sicura. 
Entrando nello specifico dell’ecografia dell’occhio, le strutture in esso contenute sono particolarmente atte ad assorbire l’energia ultrasonora e questo può comportare il surriscaldamento nel corso di esami prolungati. L’impiego, infatti, degli ultrasuoni a livello oculare non è solo a fini diagnostici ma anche terapeutici (impiego di elevate intensità focalizzate per il trattamento di neoplasie ad esempio).L’esposizione prolungata agli ultrasuoni può di fatto produrre cataratta per effetto termico ma non alle frequenze impiegate in diagnostica. Anche frequenze di 50 MHz impiegate per lo studio della camera anteriore, non hanno dimostrato effetti dannosi se usate per pochi secondi.
Nonostante i dati rassicuranti sull’uso degli ultrasuoni a livello oculare alle frequenze comunemente impiegate la  Food and Drug Administration e la British Medical Ultrasound Society, raccomandano di limitare gli indici termici e meccanici (questi dati compaiono sullo schermo dell’ecografo) a meno di 1 e 0.7 rispettivamente durante l’esame ecografico dell’occhio. Questi limiti non vengono mai superati con l'impiego di sonde lineari mentre va posta attenzione con l'uso di sonde convex e sector.
 
Roberto Copetti
 
Bibliografia
 
Shankar H, Pagel P, Potential Adverse Ultrasound-related Biological Effects. A Critical Review. Anesthesiology 2011; 115:1109 –24