CHOOSING WISELY in PEDIATRIA: FARE di PIU NON SIGNIFICA FARE MEGLIO! Valeria Tromba, MD - Pediatria d'urgenza di Roma

Il sovrautilizzo di esami diagnostici e trattamenti terapeutici è un fenomeno importante e sempre più diffuso, sebbene sottostimato in ambito medico e, in particolar modo, in ambito pediatrico. Negli Stati Uniti lo spreco di risorse in campo sanitario si attesta su una percentuale che va dal 20 al 40% (WHO 2010) e questo dato appare verosimile anche per l’Italia. Si tratta per lo più di esami e trattamenti non supportati da prove di efficacia, ma che continuano ad essere prescritti ed effettuati per una serie di motivazioni che vanno dall’abitudine alla paura di conseguenze medico-legali, dalla necessità di soddisfare le pressanti richieste del paziente a ragioni di interesse economico, dalla mancanza di tempo per spiegarne l’inutilità alla errata convinzione che il medico che prescriva più esami sia più competente, e cosi via. 
 
Per tentare di arginare questo fenomeno è nata negli Stati Uniti nel 2012, ad opera della fondazione ABIM (American Board of Internal Medicine Foundation) e con la collaborazione di un’associazione di consumatori (Consumer reports), un’iniziativa chiamata “Choosing Wisely”, il cui scopo è quello di migliorare la qualità e la sicurezza dei servizi sanitari attraverso la riduzione di pratiche che non solo non apportano benefici ai pazienti, ma che a volte sono addirittura dannose. Malgrado ciò, pur non rispondendo cioè ai requisiti di efficacia richiesti dalla medicina EBM, continuano ad essere largamente utilizzate. 
 
Il progetto “Choosing Wisely”, che incoraggia medici e pazienti ad interrogarsi sulla reale utilità di molteplici esami e procedure di tipo diagnostico/terapeutico, ha coinvolto un gran numero di società scientifiche americane, a ciascuna delle quali è stato chiesto di produrre una Top Five List, ossia identificare 5 test diagnostici, o procedure terapeutiche, di uso frequente nella rispettiva disciplina la cui necessità è considerata discutibile.
 

 5 TEST DI CUI NON HAI BISOGNO

Five medical tests you don’t need
 
Ecco qui di seguito la Top Five List stilata dalla American Academy of Pediatrics:
 
  • Non bisognerebbe utilizzare antibiotici nelle malattie respiratorie ad apparente eziologia virale (sinusiti, faringiti, bronchiti).
  • Non bisognerebbe prescrivere farmaci per la tosse e il raffreddore in bambini di età inferiore ai 4 anni.
  • La TC non è necessaria nella immediata valutazione di un trauma cranico minore; l’osservazione clinica e l’applicazione dei criteri PECARN ci indicheranno se ricorrere ad essa.
  • TC e RMN non sono necessarie in bambini con convulsioni febbrili semplici.
  • La TC non è necessaria nella valutazione routinaria del dolore addominale.
 
Tra gli articoli pubblicati negli ultimi mesi sull’argomento “Choosing Wisely” c’è quello di Quinonez RA et al, che propone una Top Five List stilata dalla componente pediatrica della Society of Hospital Medicine:
 
1. Non richiedere radiografie del torace in bambini affetti da asma o bronchiolite.
2. Non utilizzare corticosteroidi per via sistemica in bambini di età inferiore ai 2 anni con infezioni delle basse vie respiratorie.
3. Non usare broncodilatatori in bambini con bronchiolite.
4. Non utilizzare routinariamente gli inibitori di pompa protonica per trattare il reflusso gastroesofageo nei bambini.
5. Non usare di routine il  monitoraggio continuo della pulsossimetria in bambini con malattia respiratoria acuta a meno che non siano in terapia con ossigeno.
 
 
Per approfondire:
Choosing Wisely: An iniziative of the ABIM Foundation. www.choosingwisely.org
Choosing Wisely e il progetto italiano: fare di più non significa fare meglio. Slow Medicine dicembre 2012
Choosing wisely in pediatric hospital medicine: five opportunities for improved healthcare value. Quinonez RA et al. J Hosp Med 2013 Sep; 8(9): 479-85
 

Valeria Tromba, Referente Sezione Pediatria MedEmIt, Dirigente medico UOC Pediatria d'Urgenza e Terapia intesiva pediatrica. Policlinico Umberto I, Roma