CEFTRIAXONE e LITIASI BILIARE. Gemma C Morabito, MD Editor in-chief MedEmIt

Il Ceftriaxone è una cefalosporina di 3 generazione, attiva contro molti Gram positivi e negativi, comunemente impiegata.  Lavorando in emergenza dobbiamo conoscere un effetto collaterale importante dell’uso del ceftriaxone (il Rocefin per intendersi!): la pseudolitiasi biliare.
 
Solitamente il Ceftriaxone è un antibiotico sicuro, ma la formazione di sabbia biliare viene segnalata in alcuni casi, la maggior parte dei quali nella popolazione pediatrica. La colelitiasi da ceftriaxone è reversibile, ed è per questo che la chiamiamo “pseudo-colelitiasi”. Si deve interrompere o modificare il trattamento antibiotico, ma non serve alcuna altra terapia. E soprattutto, sapere che esiste evita che il nostro paziente venga sottoposto a un intervento chirurgico inutile.
 
Questo tipo di effetto collaterale non è descritto con altre cefalosporine. Nei pazienti trattati con ceftriaxone circa il 40% del farmaco è secreto nella bile dove si forma un complesso insolubile composto da calcio e ceftriaxone. L’incidenza di questo effetto collaterale non è rara. La maggior parte degli studi la quantificano intorno al 25% ed è descritta soprattutto nella letteratura pediatrica. Solo una minoranza di pazienti, comunque, diventa sintomatico. Difficilmente troveremo indici epatici di laboratorio alterati, anche se sono descritti case report con ittero.
 
Le anormalità ecografiche compaiono da 2 a 22 giorni (media 9) dopo l’inizio della terapia antibiotica e si risolvono spontaneamente in 2-63 giorni (in media 15) dopo aver sospeso il farmaco. Ecograficamente, le concrezioni da ceftriaxone sono indistinguibili dai tipici calcoli. La letteratura recente segnala la possibilità che il digiuno sia un fattore favorente la formazione di concrezioni di ceftriaxone.
 
Il messaggio da portare a casa è che se un pazienti in terapia con ceftriaxone sviluppa dolore addominale, dobbiamo eseguire una ecografia e cambiare eventualmente antibiotico. E soprattutto, tenere i chirurghi alla larga
 
 

Gemma C Morabito, Dirigente medico UOC Medicina d'Urgenza e Pronto Soccorso, AO Sant'Andrea di Roma

  • Bickford CL et col. Biliary sludge and hyperbilirubinemia associated with ceftriaxone in an adult: case report and review of the literature. Pharmacotherapy. 2005 Oct;25(10):1389-95.
  • von Martels JZ, et al. Pseudolithiasis after recent use of ceftriaxone: an unexpected diagnosis in a child with abdominal pain  Am J Emerg Med. 2013 Aug;31(8):1294.e5-6.  
  • Murata S et al. Even for a short period, fasting is risk factor for ceftriaxone-associated pseudolithiasis. Pediatr Int. 2015 Apr 22. doi: 10.1111/ped.12625. [Epub ahead of print]