2013 - ESH/ESC Guidelines for the management of arterial hypertension

Sono state pubblicate le Linee Guida europee sulla gestione della Ipertensione arteriosa. Le ho lette. Non mi sembra vi siano grandi novità, diverse cose non riguardano noi che lavoriamo in emergenza, e tanti punti non hanno un gran livello di evidenza
 
Le nuove line guida ESH/ESC enfatizzano l' importanza di alcuni “nuovi aspetti” della gestione della ipertensione arteriosa, quali  il monitoraggio della Pressione arteriosa domiciliare, il valore prognostico della ipertensione notturna, della  ipertensione da camice bianco e della “masked hypertension”.
 
Il target viene considerato una sistolica < 140 sia nei pazienti ad alto rischio che in quelli a basso rischio.
 
Si considera la categoria di pressione "normale alta " una sistolica compresa tra 130 e 139 mmHg e/o una diastolica di 85-89 mmHg.
 
La valutazione dei fattori di rischio e del danno d’organo e’ ritenuta fondamentale nella decisione di iniziare un trattamento farmacologico nei pazienti ipertesi e asintomatici (Livello di evidenza 1B).
 
Il trattamento farmacologico della ipertensione lieve moderata (grado 1), seppure consigliato dalle linee guida, non e' supportato dall' evidenza, neppure nella categoria dei pazienti anziani, in quanto la maggior parte dei trials hanno studiato pazienti con valori di pressione arteriosa al di sopra dei 160 di sistolica. L indicazione data da queste linee guida nel trattamento della ipertensione di grado 1 e' quindi di livello IIa B.
 
Per quanto riguarda il trattamento della ipertensione maligna e delle situazioni di emergenza purtroppo non ci sono importanti novita', data la mancanza di trials che permettano di dare indicazioni basate sulle evidenze scientifiche. I suggerimenti sono di utilizzare farmaci endovena (labetalolo, nicardipina, sodia nitroprussiato, nitrati e furosemide).
 
Le precedenti linee guida consideravano  che i principali benefici derivano dall' abbassamento della pressione arteriosa per se piuttosto che al tipo di farmaco utilizzato: tale approccio viene riconfermato nelle attuali linee guida. Viene fornita una tabella dove differenti farmaci vengono suggeriti in differenti tipi di pazienti, sulla base della presenza di comorbidita' e/o controindicazioni.
 
Nell ultimo paragrafo di queste lunghe e dettagliate linee guida ancora tante domande (13 in totale)...e' utile trattare farmacologicamente  l'ipertensione di grado 1 in caso di rischio cardiovascolare lieve moderato?
..che fare nei casi di pressione "normale alta"? ..la riduzione della variabilitita' di pressione arteriosa nelle 24 ore ha un impatto in termine di morbidita' e mortalita'? ..la riduzione della pressione arteriosa nella ipertensione resistente modifica il rischio cardiovascolare?
 
Scusate la brevità .. ma questo meritava
 

Monica Minardi. Editorial Board MedEmIt, Clinical Fellow Frimley Park Hospital- UK. 2013 ESH/ESC Guidelines for the management of arterial hypertension TheTask Force for the management ofarterial hypertension of the

European Society of Hypertension (ESH) and of the European Society of Cardiology (ESC)